E’ Vênt ad Tramuntêna e e’ Sól             Il vento di tramontana e il sole                                                                            
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Angelo Giannini
I ragnéva tra d lór un dẹ e’ Vênt ad Tramuntêna e e’ Sól: ùn u vléva ës piø fórt ad cl êlt; quênt i vdẹtt un öm che u vnìva avênti cupért da la caparëla.

I dù i s mitẹtt d acórd alóra che u sarìa stêt piø fórt quèll che u føss stêt bön ad fê in mód che cl öm u s føss cavêt la caparëla da dös.

E’ Vênt ad Tramuntêna u cmincètt a sufiê sa tøtt la su fórza, ma piø u sufiéva piø l öm u s stringéva t la caparëla. Tênt che a la fên e póri vênt u duvẹ ṡmẹtt da e’ su propöṡit.

E’ Sól alóra u scapètt fóra t e’ cél e póc doepp cl öm, che u sentìva chêld,u s cavètt la caparëla. E la Tramuntëna la føtt custrètta acsẹ ad arcnøss che e’ Sól l éra piø fórt ad lé.
Si bisticciavano un giorno il vento di tramontana  e il sole, l'uno pretendendo d'esser più forte dell'altro, quando videro un viaggiatore, che veniva innanzi avvolto nel mantello. 

I due litiganti convennero allora che  si sarebbe ritenuto più forte chi fosse riuscito a far sì che quell'uomo si togliesse il mantello di dosso.

Il vento di tramontana cominciò a soffiare con violenza; ma più soffiava, più il viaggiatore si stringeva nel mantello; tanto che alla fine il povero vento dovette desistere dal suo proposito.

Il sole allora si mostrò nel cielo; e poco dopo il quell'uomo, che sentiva caldo, si tolse il mantello. E la tramontana fu costretta così a riconoscere che il sole era più forte di lei.

Registrato da Daniele Vitali il 13 marzo 2011
Trascrizione ortografica di Davide Pioggia.
Versione del 23 marzo 2011




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